ROMA CON GLI OCCHI DI TOSCA

tosca castelsantangelo

Un viaggio tra i luoghi di Tosca

HIGHLIGHTS DEL TOUR:

  • Tosca nei luoghi di Tosca: Una passeggiata attraverso i luoghi reali dove si svolge l’opera
  • S.Andrea della Valle: Visita dell’imponente Basilica cinquecentesca
  • Teatro dell’Opera: Visita guidata dell’interno del Teatro dell’Opera di Roma
  • Tosca al Teatro dell'Opera: Opera con Saioa Hernandez e Vittorio Grigolo
    (Mer. 2, Gio. 3, Ven. 4 novembre 2022 - ore 20.00 o Sab. 5 novembre 2022 - ore 18.00)

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ALLA SCOPERTA DI ROMA ATTRAVERSO GLI OCCHI DELLA TOSCA DI PUCCINI

Tosca di Puccini, grande opera della tradizione musicale italiana, è una storia d’amore e di morte sullo sfondo della Roma del 1800 quando, conclusa la sfortunata avventura della Repubblica Romana, lo Stato Pontificio impone la sua restaurazione. Visiteremo i luoghi in cui Puccini ha ambientato l’opera, tragici scenari di gelosia, amore, potere e grandi ideali.

Programma:

1° giorno – arrivo a Roma

Arrivo autonomo in albergo e sistemazione nelle camere riservate in hotel cat. 4*. Le camere saranno disponibili nel primo pomeriggio
Ore 20.00: Cena di benvenuto

2° giorno – Roma

Mattina:
Prima colazione in albergo. Incontro con la guida per una prima visita a piedi sui luoghi di Tosca. La vicenda, che trae ispirazione dall’omonimo dramma, ruota attorno ai tre personaggi principali, Tosca, Cavaradossi e Scarpia. Gli atti dell’opera sono tre e altrettanti sono i luoghi in cui essa è ambientata. L’atto primo ha come sfondo la Basilica di Sant’Andrea della Valle, ed è proprio da qui che cominceremo la nostra visita. La chiesa prende il nome dal Palazzo della Valle, che sorge lì accanto. La costruzione fu iniziata a fine Cinquecento dagli architetti Della Porta, Grimaldi e Maderno, ma la facciata gotica fu aggiunta in seguito, nella seconda metà del 1600. Al suo interno, la Cappella Barberini, una delle tre cappelle nella basilica, alla quale sembra che Puccini si sia ispirato. Pranzo in un ristorante selezionato con piatti tradizionali della cucina romana

Pomeriggio:
Proseguiamo passeggiando tra i vicoli di Roma per raggiungere Piazza Farnese e quindi Palazzo Farnese dove ha luogo il secondo atto dell’opera. Visita all’interno del palazzo (in attesa di conferma). Uno dei più bei palazzi del cinquecento romano, iniziato nel 1517 da Antonio da Sangallo, su commissione del cardinale Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III. Alla morte di Sangallo i lavori vennero proseguiti prima da Michelangelo, poi dal Vignola (che disegnò la facciata posteriore), e infine da Giacomo Della Porta che concluse i lavori nel 1589. Di proprietà dello Stato Italiano, viene concesso dal 1936 alla Francia ed ancora oggi è sede dell’Ambasciata Francese.
Rientro in albergo e cena libera

Nota per Palazzo Farnese. E’ la sede dell'Ambasciata della Repubblica di Francia. L'autorizzazione per effettuare le visite durante il mese di novembre 2022 sarà rilasciata non prima di luglio 2022.

3° giorno – Roma

Mattina:
Prima colazione in albergo. Incontro con la guida e visita di Castel San’Angelo (terzo atto) Nasce come sepolcro voluto dall'imperatore Adriano in un'area allora periferica dell'antica Roma ed assolve questa sua funzione originaria fino al 403 d.C. Nel corso della storia la sua funzione si è più volte trasformata: a partire dal V secolo fu una fortezza oltre il Tevere a difesa di Roma, dalla prima metà del X secolo fu utilizzato come prigione, funzione che conserverà fino al 1901. Verso la fine del XIII secolo papa Niccolò III decise di trasferirvi parte della sede apostolica, ritenendolo una struttura molto sicura. Nei secoli successivi furono costruite al suo interno le stanze papali, all’esterno fu dotato di ulteriori fortificazioni, soprattutto sotto il papato di Alessandro VI, tanto che nel 1527 il castello resistette al Sacco di Roma dei Lanzichenecchi. Nell’Ottocento venne utilizzato come carcere politico, ma dai primi del Novecento è diventato un museo, funzione che conserva ancora oggi.

Pranzo e pomeriggio liberi. Cena libera.

Trasferimento in pullman andata e ritorno al teatro dell’Opera di Roma

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA - TOSCA opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

NOTA - su richiesta è possibile modificare il giorno della partecipazione all’Opera (vedi giorni e date nella prima pagina del programma)

4° giorno – Roma e partenza

Mattina:
Prima colazione in albergo. Rilascio delle camere e trasferimento in metropolitana per la visita del Teatro dell’Opera: la visita si prefigge l’obiettivo di illustrare la storia architettonica e artistica con particolare riferimento ai grandi nomi della storia della musica e della storia politica legati al Teatro dell’Opera di Roma. Il percorso tocca i punti principali: foyer d’ingresso, platea, palco reale, meccanismi del palcoscenico, galleria, affreschi della volta sala museale.

Al termine, rientro in albergo e partenza.
Fine dei servizi

L‘ordine delle visite può essere variato per esigenze operative o in relazione ad eventuali restrizioni governative dovute al COVID19

 

VISITE GUIDATE OPZIONALI (PER CHI VOLESSE PROLUNGARE IL SOGGIORNO)

Roma Barocca e Caravaggio (half day)

Si parte da Piazza Colonna che deve il nome alla Colonna Antonina, e da lì a Piazza Montecitorio, dove l’omonimo edificio barocco è oggi sede del Parlamento italiano; proseguendo a piedi attraverso i vicoli del centro costeggeremo l’edificio dove visse Caravaggio nel suo periodo romano fino alla Chiesa di Sant’Agostino per ammirare uno dei capolavori dell’artista: La Madonna del Pellegrino. Proseguiamo verso la Chiesa di San Luigi dei Francesi, un vero e proprio tripudio dell’arte barocca. All’interno della chiesa la Cappella Contarelli dove potrete ammirare lo splendido Trittico della Conversione di San Matteo (la Vocazione di san Matteo, il Martirio di San Matteo e San Matteo e l'Angelo), commissionato al Caravaggio dal cardinale Mathieu Cointrel, poi italianizzato in Contarelli. Termineremo con Piazza Navona, vero compendio del barocco romano, dominata dalla Fontana dei Quattro Fiumi realizzata da Gian Lorenzo Bernini per il papa Innocenzo X Pamphilji.

Il colle Aventino e le chiese Santa Sabina, San Bonifacio e Alessia e Santa Prisca (half day)

Tra i sette colli l'Aventino è il più distaccato, che da colle popolare diventa zona d'élite della Roma antica. Nel corso della visita guidata si scoprirà che proprio per la sua collocazione appartata rispetto al centro della città, il Foro, in cui sorgevano i grandi templi, si diffusero edifici di culto di religioni minori tra cui il Mitraismo e il Cristianesimo. E’ nel Medioevo la zona dell'Aventino diventa sede di molte comunità monastiche e delle loro chiese caratterizzate da forme austere che ancora si possono ammirare come dei luoghi in cui sembra essersi fermato il tempo. Si visiteranno gli interni della Basilica paleocristiana di Santa Sabina, la chiesa dei Santi Bonifacio e Alessia e la chiesa di Santa Prisca e il mitreo. Durante la visita, guidata da una storica dell’arte, si approfondirà il loro rapporto con il tessuto urbano, la loro storia e le opere che custodiscono.

Le Terme di Caracalla (half day)

Il più impressionante e meglio conservato edificio termale pubblico di Roma fu costruito dall’imperatore Caracalla tra il 212 ed il 217 d.C., cronologia confermata dalla datazione dei numerosi bolli laterizi rinvenuti nelle strutture. Nel 212 d.C. fu aperta una derivazione dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana, che attraversava la via Appia sul cosiddetto “arco di Druso”, allo scopo specifico di alimentare il nuovo complesso termale.Caracalla completò il corpo centrale delle terme vere e proprie, mentre gli ultimi due imperatori della dinastia dei Severi, Elagabalo e Severo Alessandro, costruirono il circuito esterno con le esedre e le aule delle biblioteche. Dopo i restauri eseguiti da Aureliano, Diocleziano e Teodorico, a partire dal 537, a causa della interruzione degli acquedotti di Roma operata dai Goti di Vitige, le terme di Caracalla finirono di funzionare. Tra il 1901 ed il 1912 furono effettuati nuovi scavi, e nella campagna di ricerca del 1938 fu individuato, nei sotterranei delle terme, il più grande Mitreo di Roma **Il tour “colle Aventino” e “ Terme di Caracalla” possono essere combinati, uno mattina e uno pomeriggio, facendo un pranzo in una trattoria tipica in zona Testaccio

San Giovanni in Laterano e il Battistero lateranense (half day)

Il Laterano fu la residenza dei papi fino al 1305, quando da Roma si trasferirono ad Avignone. L'antico palazzo di residenza, il Patriarchìo, fu demolito nel 1586 da Domenico Fontana per ordine di Sisto V, per far posto all'attuale Palazzo Lateranense. La Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma, è madre tutte le chiese di Roma e del mondo. Fondata da Costantino tra il 313 ed il 318 con il titolo di Basilica Sanctissimi Salvatoris, secondariamente dedicata ai Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, fu più volte distrutta e riedificata: la Basilica attuale risale al XVII secolo. L'imponente facciata in travertino fu costruita nel 1735 da Alessandro Galilei, che vinse l'appalto a seguito di un concorso pubblico. Entrati nel portico, si osservano una statua di Costantino proveniente dalle sue terme sul Quirinale, e le porte di bronzo tolte dalla Curia Senatus nel Foro da Alessandro VII (1655-1667). Nell'angolo destro di Piazza San Giovanni in Laterano è il Battistero, eretto da Costantino dove, secondo una tradizione consolidata ma non storicamente attendibile, egli sarebbe stato battezzato da San Silvestro. Si tratta di un edificio in laterizio a pianta ottagonale, con otto colonne che sostengono la trabeazione ed altre otto di marmo che sorreggono la cupola. L'esterno, in laterizio, è ornato con un fregio disegnato da Francesco Borromini (1657) e mostra la traccia di aperture chiuse in epoche diverse.

La chiesa di Santa Cecilia in Trastevere (Patrona dei musicisti) - half day

"Ogni anno il 22 novembre, Solennità di S. Cecilia, i fanciulli Cantori della Cappella Sistina entrano ufficialmente nel coro, dopo l'anno preparatorio. Il giorno di Santa Cecilia la classe entrante recita il giuramento ad alta voce nella famosa chiesa dedicata alla Santa." (dal sito della basilica) Il complesso è sorto sul luogo di culto paleocristiano legato alla presenza della domus della martire. I capolavori della chiesa sono il ciborio di Arnolfo di Cambio, la celebre statua di Santa Cecilia di Stefano Maderno, l'affresco del Giudizio Universale di Pietro Cavallini, il mosaico del catino absidale del IX secolo. Nei sotterranei della chiesa l'area archeologica sottostante, costituita da costruzioni romane dall'età repubblicana al tardo impero, tra cui un impianto termale. La visita termina con una passeggiata nel quartiere di Trastevere cuore di Roma dove ancora è possibile cogliere l’anima popolare della città, raccontata mirabilmente dai poeti Belli e Trilussa. Oggi il quartiere Trastevere è tra i più belli e caratteristici di Roma, fulcro della vita notturna ed enogastronomica, teatro a cielo aperto di piazze meravigliose (piazza Trilussa, piazza Santa Maria in Trastevere, piazza San Cosimato), chiese e vicoli storici, emblema antico e contemporaneo della romanità

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